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  MUSEO DEL GIOIELLO
 Tipologia museo
 Categoria Oro e argento , Bijou
 Materiale conservato Gioielli e oggetti di oreficeria
 Indirizzo Basilica Palladiana, Piazza dei Signori, 44 – Vicenza
 Città / provincia Vicenza / VI
 Numeri telefonici 0444.320799
 indirizzo sito internet www.museodelgioiello.it
 E-mail info@museodelgioiello.it
 Nome e qualifica responsabile Prof.ssa Alba Cappellieri

Il Museo del Gioiello, spazio museale permanente di 410 metri quadrati collocato all’interno della Basilica Palladiana, è un progetto di Fiera di Vicenza realizzato in partnership con il Comune di Vicenza.
Curato e diretto da Alba Cappellieri, Professore di Design del Gioiello al Politecnico di Milano, si sviluppa in un percorso scientifico e didattico articolato su due livelli. Al piano terreno l’ingresso, con il bookshop punto di riferimento culturale che raccoglie testi nazionali ed internazionali. A seguire la sala versatile delle esposizioni temporanee, in cui sono previste circa due mostre l’anno dedicate ai preziosi della gioielleria.
Il piano superiore del Museo si articola in un percorso inedito di nove sale espositive, curate da esperti internazionali: Bellezza, Funzione, Magia, Simbolo, Arte, Moda, Design, Icone e Futuro.
La scelta curatoriale di forte impatto si propone di restituire la complessità semantica del gioiello con punti di vista molto eterogenei, introducendo il visitatore alla conoscenza di valori e contenuti articolati e, al contempo, di Vicenza come autorevole polo culturale del gioiello.
La convivenza tra un luogo iconico come la Basilica Palladiana - edificio storico del XVI secolo, Patrimonio Mondiale dell’UNESCO dal 1994 - e un allestimento innovativo, progettato dalla designer internazionale Patricia Urquiola, dona al Museo un’alta valenza artistica, espressione dell’incontro tra il Rinascimento e l’epoca contemporanea.
Una nuova visione di “spazio museale”, dinamico e multifunzionale, e un’esperienza unica per i cittadini vicentini e i visitatori italiani e stranieri che si recheranno nella città del Palladio.


Mostra IL GIOIELLO E IL VIAGGIO, fino al 15 gennaio 2017

Il viaggio nel tempo, le tracce lasciate dai viaggiatori, i gioielli per viaggiare, la nostalgia, il viaggio come movimento e come metafora della vita. Questi sono i temi emersi dalla nuova edizione del concorso internazionale Next Jeneration Jewellery Talent Contest, quest’anno dedicato al gioiello e al viaggio, promosso da Fiera di Vicenza in collaborazione con WJA Italy. La mostra “Il Gioiello e il Viaggio”, curata da Alba Cappellieri, Professore di Design del Gioiello al Politecnico di Milano, presenterà i 25 prototipi dei gioielli finalisti, creati da giovani progettisti internazionali under 30 e realizzati con il sostegno di alcune aziende.


Una tradizione, quella dell’artigianato orafo vicentino, che ha fatto scuola e che ha la sua prima testimonianza ufficiale addirittura nel lontano XIV secolo: risale infatti al 1300 il primo atto pubblico che documenta l’esistenza di una fiorente attività orafa in città. Si tratta dell’atto di costituzione della cosiddetta Fraglia degli Orafi di Vicenza, ovvero di una corporazione che raccoglie già in epoca medievale ben 150 artigiani, maestri dell’oreficeria.
Successivamente, nel Rinascimento, l’arte orafa raggiunge qualità e pregio sempre più elevati grazie ad un illustre incisore vicentino, Valerio Belli, artista della cerchia di Michelangelo e di Raffaello, che dimostra con il bulino un altissimo livello di abilità nella lavorazione delle pietre dure e dei metalli.
I prodotti dell’arte dei maestri orafi di Vicenza si esprimono nella gioielleria di alta qualità rivolta prevalentemente all’aristocrazia. Ma anche i manufatti per la Chiesa sono dei veri e propri capolavori di cesello e perizia: il reliquiario della Santa Spina, un calice in oro e pietre rare donato dalla Fraglia alla Chiesa di Santa Corona per custodire le preziose reliquie della corona di spine di Cristo; il diadema e il pettorale della Madonna di Monte Berico, in oro zecchino, che contano oltre 1000 pietre tra brillanti, rubini e diamanti .
Sarà ai tempi di Napoleone, tra il 1700 e il 1800, che l’arte orafa vicentina spicca il volo, con la trasformazione del settore che passa da artigianale ad industriale: accanto ad antichi laboratori e piccole botteghe iniziano quindi a nascere numerose aziende che hanno saputo gradatamente proiettarsi nel mondo e innovare in senso creativo la loro produzione fino a diventare oggi capaci di soddisfare le tendenze di moda più attuali e più richieste sui mercati internazionali.
Vicenza richiama gli orafi di tutto il mondo che accorrono alla fiera dell’oro, la più prestigiosa per l’artigianato e l’industria orafa.

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