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Spazio Junior - Attività didattiche
 
 
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  MUSEO DEL BIJOU DI CASALMAGGIORE
 Tipologia museo Comunale
 Categoria Bijou
 Numero annuo visitatori 4.000
 Materiale conservato 20.000 oggetti di bigiotteria, macchinari d’epoca, attrezzi da lavoro e documenti
 Modalità di visita nei giorni domenicali e festivi l'orario di apertura è
dalle 15 alle 19.
 Prezzo del biglietto intero € 3.00, ridotto € 2,50.
 Servizi aggiuntivi Biblioteca, bookshop, spazio espositivo per mostre temporanee, sala convegni.
 Laboratorio Al Museo del Bijou è annesso un laboratorio didattico dotato di attrezzature per la fusione dei metalli, la saldatura, la doratura, ecc. Vengono qui realizzati corsi di bigiotteria per adulti, di carattere sia amatoriale che professionale. Sono possibili, inoltre, dimostrazioni di tecniche orafe ed esercitazioni rivolte alle scolaresche che prevedono l'esecuzione di semplici manufatti in metallo non prezioso. Le proposte didattiche possono essere articolate in uno o più incontri, con possibilità di concordare specifici programmi pluridisciplinari. Per informazioni su visite guidate, laboratori didattici e corsi rivolgersi al Conservatore del Museo, dott.ssa Letizia Frigerio, presso l'Ufficio Cultura del Comune di Casalmaggiore: tel. 0375 284423 (dal lunedì al sabato mattina), fax 0375 200251, e-mail info@museodelbijou.it
 Materiale informativo Dépliant, guida, catalogo
 Indirizzo Via Azzo Porzio, 9 – 26041 Casalmaggiore (Cremona)
 Città / provincia Cremona / CR
 Numeri telefonici 0375 284423 / 0375 205344
 indirizzo sito internet www.museodelbijou.it
 E-mail info@museodelbijou.it
 Nome e qualifica responsabile dott.ssa Letizia Frigerio (Conservatore) l.frigerio@comune.casalmaggiore.cr.it

Il Museo del Bijou di Casalmaggiore è stato istituito nel 1986. Dieci anni dopo è stato allestito nella sede attuale, appositamente ristrutturata, nel piano seminterrato dell'ex Collegio Santa Croce, edificio costruito dai Padri Barnabiti verso la metà del XVIII secolo. Le collezioni sono qui esposte su una superficie di 400 metri quadrati, ordinate in tre sezioni (oggettistica, archivistica e tecnologica).


La sezione oggettistica raccoglie oltre 20.000 pezzi prodotti dalle industrie di Casalmaggiore tra la fine dell'Ottocento e il 1970. Oltre alle tipologie tradizionali della bigiotteria (spille, gemelli, bracciali, cinture, orecchini, ciondoli), sono presenti portacipria, portarossetto, portasigarette, occhiali da sole, medaglie devozionali, distintivi.


Mostra ORNELLA BIJOUX: NEL CUORE DELLA MODA ITALIANA, dal 21 marzo al 17 maggio 2015

Fondata nel 1944 da Piera Albani assieme alla figlia Maria Vittoria, Ornella Bijoux è una firma tra le più rinomate della bigiotteria artigianale e insignita a pieno titolo dell’attestazione di Bottega Storica di Milano. Dal 21 marzo al 17 maggio, la Sala Zaffanella del museo avrà l’onore di esporre più di 200 bijoux, che sapranno raccontare, attraverso oltre sessant’anni di creatività italiana, il susseguirsi della Moda secondo la lettura originale, elegante e solare di Maria Vittoria Albani.
Questa importante esposizione, promossa in collaborazione con Bianca Cappello, storica e critica del gioiello, vuole essere la prima di una serie di monografie dedicate ai grandi protagonisti della bigiotteria Made in Italy, un affascinante capitolo della costume jewellery ancora tutto da scoprire.
Accompagneranno il visitatore nel percorso espositivo anche una selezione di abiti d’epoca da cocktail provenienti dalla collezione Cavalli e Nastri di Milano e firmati Biki, maison con la quale Ornella Bijoux ha collaborato a lungo negli anni ’60.


L’INDUSTRIA DEL BIJOU A CASALMAGGIORE

L'industria del bijou a Casalmaggiore è sorta in una piccola bottega - laboratorio per iniziativa del pioniere e maestro Giulio Galluzzi (Codogno 1855 - Casalmaggiore 1932) che, trasferitosi a Casalmaggiore nel 1878, riusciva a realizzare nel 1882 la prima lastra di metallo placcato oro.
Da questa fortunata esperienza ebbe origine un'importante e florida impresa che già nel 1887 esportava i suoi prodotti anche in America Latina con il marchio "G.G.".
Sul finire degli anni '20, la ditta Giulio Galluzzi, la Società Federale Orefici, fondata nel 1905, e la ditta Il Placcato, attiva dal 1920, confluirono in una nuova azienda, la Società Anonima Fabbriche Riunite Placcato Oro.

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