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  MUSEO DEL VETRO DI MURANO
 Tipologia museo Museo Comunale
 Categoria Vetro
 Materiale conservato Collezioni di vetri che ricostruisce la storia dell'arte vetraria
 Modalità di visita Da novembre a marzo aperto dalle 10,00 alle 16,00 con chiusura biglietteria alle 15,30.Da aprile ad ottobre aperto dalle 10,00 alle 17,00 con chiusura biglietteria alle 16.30 - chiuso mercoledì e il 1°dicembre.
 Prezzo del biglietto € 4 intero, € 2,50 ridotto.Biglietto cumulativo con musei civici € 15,50 intero, € 10 ridotto.
 Servizi aggiuntivi Archivio storico, bookshop
 Materiale informativo Dépliant, catalogo
 Indirizzo Isola di Murano, Fondamenta Giustinian, 8
 Città / provincia Venezia / VE
 Numeri telefonici 041/739586
 E-mail Dott.ssa A. Dorigato

Nel 1861 venne fondato, per iniziativa dello studioso di arte vetraria Vincenzo Zanetti e del sindaco di Murano Antonio Colleoni, un archivio per raccogliere tutti i documenti reperibili sulla storia dell’isola e alcuni vetri antichi fabbricati a Murano. Nel 1862 a esso venne annessa una scuola di disegno per vetrai che spesso utilizzava per modelli i pezzi del museo. In seguito alla soppressione dell’autonomia comunale di Murano, nel 1923, e al sua annessione al comune di Venezia, il Museo passò a far parte del gruppo dei Musei Civici veneziani. Le collezioni furono riordinate nel 1932 e accresciute dall’aggiunta dei vetri delle collezioni Correr, Cicogna e Molin, che presentano alcuni tra i più bei pezzi rinascimentali del museo.
Le collezioni sono ordinate cronologicamente: oltre alla sezione archeologica, che comprende notevoli reperti romani tra il I e il III secolo dopo Cristo, vi trovano spazio importanti pezzi prodotti tra il Quattrocento e il Novecento, tra cui capolavori di rinomanza mondiale. Tra i pezzi più prestigiosi, si segnala la famosa "coppa Barovier", attribuita ad Angelo Barovier, maestro vetrario del '400 e il Salone d'Onore, arredato con tre enormi lampadari ottocenteschi in vetro soffiato.
La sede del museo è ora l’antico Palazzo dei Vescovi di Torcello, nato come abitazione patrizia nelle tipiche forme del gotico fiorito, poi ristrutturato nel XVII secolo. Della ricchezza interna non rimane oggi che il grande affresco settecentesco di Francesco Zugno, sul soffitto del salone.



Il Vetro di Murano

Murano è conosciuta in tutto il mondo come l'isola dell'arte vetraia che qui arriva nel 1291 quando i dogi veneziani per difendere la città lagunare dai frequenti incendi che si diffondevano dalle fornaci vetraie allora in legno, decidono di trasferire questa attività sull'isola. La fama e il successo dei vetri di Murano raggiunge l'apice durante il 1500 e gli artefatti entrano sempre più numerosi nei palazzi dei regnanti e nelle chiese di tutta Europa. L'abilità dei maestri veneziani (a cui forse si deve l'invenzione degli specchi) risiede nella loro capacità di affinare le tecniche di lavorazione legate all'arte del mosaico, con le quali ottengono vetri molto particolari e ricercati: reticello, filigrana, cristallino, avventurina, millefiori, lattimo. A partire dal 1600 in Francia, Inghilterra, Germania e Olanda si incrementa una produzione di oggetti in vetro più robusti e più pratici rispetto a quelli veneziani a scapito degli artisti di Murano. Le tecniche sono cambiate ma i vetri di Murano continuano ad essere presenti nei mercati mondiali e sono circa 2000 le persone impegnate oggi in questa attività. La Stazione Sperimentale del Vetro istituita nel 1954 è una delle iniziative più significative promosse dagli organi statali e regionali a tutela dell'arte vetraia.


Mostra MURANO OGGI. Emozioni di vetro. Fino al 25 Aprile 2017

Quella del Vetro artistico di Murano non è solo una storia antica e straordinariamente unica, ma è anche e soprattutto, una realtà viva e attuale. Testimoniare il presente non è mai facile, ma la Fondazione Musei Civici di Venezia con la mostra “Murano Oggi. Emozioni di vetro” – dal 7 ottobre 2016 al 25 aprile 2017, con il biglietto del museo – ha colto la sfida della contemporaneità, consapevole del ruolo centrale che il Museo del Vetro di Murano è chiamato a svolgere per l’Isola e per tutti gli attori di questa millenaria produzione, in termini identitari, di conservazione della memoria, di vetrina internazionale. Con l’idea dunque di riflettere e di dar conto della creatività e della maestria attuali – poli fondamentali di un’arte che coniuga capacità ideativa e possesso della tecnica – il Museo, fortemente sostenuto dal Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, e del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, ha voluto coinvolgere le fabbriche attive nell’isola, aprendo una “vetrina” dedicata alla loro produzione selezionata in base a requisiti di qualità e innovazione. “Murano Oggi”, curata da Gabriella Belli e Chiara Squarcina e organizzata con la collaborazione dell’Associazione InMurano con la quale si condivideranno per tutta la durata dell’esposizione iniziative ed eventi collegati, è più di una Mostra perché codifica, testimoniandolo, un momento storico che rivela un rinnovato interesse per l’universo vetro e per questa materia, tanto duttile quanto complessa da plasmare, che riverbera un muto sentire traducendo l’estrema potenzialità espressiva di un’intuizione. Le circa 200 opere scelte, allestite nelle sale del Museo e nell’adiacente giardino, danno dunque vita a un percorso contemporaneo che offrirà una visione il più esaustiva possibile dello stato dell’arte e delle diverse tecniche e produzioni, a ribadire quell’unicità creativa identitaria che ancora oggi è sinonimo dell’energia creativa dell’isola. La selezione prende in esame non solo i manufatti artistici ma anche quelli funzionali e di design, interessante occasione per capire l’evoluzione di questo straordinario settore produttivo, sia in termini tecnici che più propriamente estetici; un percorso che s’intreccia e dialoga con la straordinaria storia e qualità del prezioso patrimonio vetrario di proprietà dei Civici Musei. Nelle sale delle ex Conterie, nella Sala Brandolini e nel giardino di Palazzo da Mula si alternano opere firmate da designer, opere create e ideate da maestri vetrai, installazioni artistiche; si vedranno riproposte tecniche antiche e si potranno ammirare rivisitazioni e sperimentazioni attuali che coniugano la forza comunicativa del vetro, che in questa esposizione dimostra di saper conquistare una sua precisa identità contemporanea. Perle di vetro, calici e coppe, sculture in vero soffiato a mano, lavorazioni a lume, opere in vetro massello modellato a caldo a mano, incalmi, vetri colorati, lavorazioni a murrine, vetri specchiati, vetri soffiati in fornace, battuti e incisi: un universo multiforme di tecniche e idee. Emozioni di vetro. Tante sono le iniziative che la Fondazione Musei Civici di Venezia in collaborazione con diverse Istituzioni e realtà museali veneziane e internazionali ha avviato in questi anni per valorizzare l’arte vetraria muranese, per contribuire al riconoscimento del vetro come materia e oggetto dell’arte contemporanea, per sostenere i giovani creativi e il lavoro straordinario dei maestri vetrai: mostre, convegni, istituzione di premi, attività di studio e catalogazione, progetti internazionali con alcuni dei principali musei vetrari nel mondo. Ricordare al mondo che a Murano si produce il vetro artistico e che le antiche tecniche non sono dimenticate, come mai sopita è l’audacia di coloro che traducono in forme continuamente rinnovate quanto la materia incandescente suggerisce, è l’obiettivo centrale di questo progetto, come lo è testimoniare una coralità di intenti che dà prova del fatto che Murano non vive aggrappata alla memoria, grande e inconfutabile, ma s’impone OGGI con orgoglio innovativo e caparbietà sperimentale. “In quest’isola lagunare scorre il DNA del vetro. Questa è la vera e unica differenza che renderà sempre speciale il vetro di Murano, non per scelta ma per definizione”.
A cura di Gabriella Belli e Chiara Squarcina.

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